Le origini di San Marco dei Cavoti risalgono alla lontana epoca sannitica, ma l’assetto e il nome attuale si devono ai provenzali che fra il 1353 e il 1355 si stabilirono sul territorio rispondendo all’invito di Luigi di Shabran, il quale intendeva così ripopolare il paese reso disabitato dalla peste del 1348 e dal terremoto del 1349.
I provenzali chiamarono il paese San Marco in onore del loro santo protettore, mentre la denominazione di Cavoti deriva da Gavots, che indicava la provenienza dei coloni dalla cittadina di Gap.
Dal 1861 San Marco, appartenente al Principato Ultra, entrò a far parte della provincia di Benevento.
S. Marco dei Cavoti è la meta ideale per chi va alla ricerca di una vacanza tranquilla all’insegna della natura e dell’arte.
Delle quattro porte d’accesso nella cinta difensiva, è possibile ancora ammirare Porta di Rose, Porta Palazzo, Porta Grande.
Nella stessa zona fu edificata dai provenzali l’antica Chiesa di San Marco Evangelista.
La Torre dei Provenzali, edificio principale del sistema difensivo murario, risale al XV sec.
Dal belvedere antistante la torre si può godere di un incantevole e vasto panorama.
Nel centro storico, Piazza del Carmine con la Chiesa dedicata a Maria Santissima del Carmine e la Chiesa di San Rocco sono parte di un interessante itinerario storico-culturale. Largo Vicidomini è dominato dal Palazzo Marchesale, che ingloba Porta Palazzo, fuori della quale si trova La Torretta dove la leggenda vuole che riposino le anime delle donne che osarono ribellarsi allo ius primae noctis.
Piazza Risorgimento è l’attuale piazza principale del paese, caratterizzata da una pavimentazione in pietra bianca disposta in modo da creare un armonioso disegno intorno alla fontana che risale ai primissimi anni del 1900.
La piazza ospita due importanti palazzi: Palazzo Jelardi, splendido edificio della seconda metà dell’800 e Palazzo Colarusso, dei primi del ‘900.
Per gli amanti della natura è piacevole una passeggiata fuori dal centro tra i rigogliosi boschi di contrada Santa Barbara, dove immersa nel verde si ammira la splendida Cappella da poco ricostruita.
Nel 1997 è stato inaugurato il Museo degli Orologi da Torre che ospita una collezione di ben 50 meccanismi di epoche diverse (1600-1900).